Varietà di frutta
dell'anno
I frutteti estensivi sono importanti per l’agrobiodiversità. Qui crescono spesso varietà antiche, rare e autoctone, cioè locali.

Varietà vincitrici

Varietà dell'anno 2025
Mela Carla o "Köstlichster"
Questa antica varietà di mela italiana era, secondo quanto si dice, già conosciuta ai tempi di Carlo Magno. Fu descritta per la prima volta come 'mela carla' anche dal pomologo Giorgio Gallesio, che ne indicò la Liguria come zona d’origine.
In Alto Adige la mela fu diffusa intorno al 1850 da Karl von Zallinger con il nome ufficiale di varietà 'Köstlichster (Il più delizioso)' e in seguito divenne nota anche come 'mela di Zallinger'.
La mela di medie dimensioni ha una base di colore giallo-verde con guance rosse sfumate. La polpa è bianca e dolce-aromatica.
Sebbene sia stata apprezzata fino al XX secolo, oggi il "Köstlichster" si trova solo raramente nei frutteti tradizionali.

Varietà dell'anno 2026
La pera "Belle de Bois"
La pera "Belle de Bois" è stata scoperta alla fine del '700 come seme casuale in un boschetto delle Fiandre. In ambito tedesco è conosciuta come "Holzfarbige Butterbirne". Il frutto è medio-grande, dalla forma panciuta. La sua buccia ruvida con grandi macchie di ruggine marroni ricorda effettivamente una superficie di legno. La polpa fondente di colore giallo-biancastro è caratterizzata da un sapore dolce e aromatico con una speziatura particolare. La "Belle de Bois" è molto sensibile alle condizioni atmosferiche e necessita di posizioni calde e asciutte. In Alto Adige si trova ormai raramente, ad esempio sul Renon o in posizioni soleggiate nella Val d’Isarco centrale.

Varietà dell'anno 2024
La pera "Ferch"
La piccola pera giallo-verdastra a forma di trottola matura alla fine di settembre. La polpa è dolce e ricca di tannini.
Nel suo stato crudo, la pera "Ferch" non è commestibile a causa del suo effetto astringente. Il frutto deve essere molto matura e staccarsi quasi da solo dall'albero, solo allora può essere essiccato, macinato e trasformato in farina.
Un tempo diffusa come cibo dei poveri, la tradizionale "farina di pera" è oggi considerata una specialità, utilizzabile anche come dolcificante sano.
Gli ultimi alberi di questa varietà in via d’estinzione si trovano nei dintorni del paese di Verdignes, sopra Chiusa, nella Val d’Isarco.
L’iniziativa Baumgart, attorno al pomologo Philipp Bodner e all’associazione Sortengarten Südtirol, sceglie ogni anno una varietà di frutta dell’anno.
L’obiettivo è quello di mettere in risalto le particolarità delle antiche varietà di frutta: interessanti caratteristiche pomologiche, sfumature di gusto dimenticate o tradizioni culinarie (quasi) perdute.
Questo riconoscimento contribuisce a far conoscere meglio una rarità dei frutteti tradizionali locali. Inoltre, può rappresentare uno stimolo per tornare a coltivare le varietà antiche.
